Packaging – Inkscape – Gimp – Scribus – Blender

Inkscape
Avanzato

In questo tutorial andremo a vedere come creare la grafica per il packaging di una lampada a basso consumo.

Verranno utilizzati tre software: l’utilizzo maggiore sarà quello di Inkscape, sarà poi utilizzato Gimp per la modifica di alcuni elementi e per lo scontorno ed infine Blender per il rendering e presentazione al cliente.

Avvertenza: la grafica che segue, così come il marchio, fanno parte di un lavoro da me eseguito per un cliente e quindi protetti e regolati dalle relative normative, (non fate i furbetti!!).

Impostiamo il documento in Inkscape

Il progetto è quello di creare una scatola o contenitore per una lampada a basso consumo e quindi studiare e applicare la grafica ad esso.

Il primo passaggio consiste nel creare il layout della scatola, utile in seguito per consegnarlo poi al tipografo per la stampa.

In questo caso, avendo creato molteplici lavori di questo genere ho già il layout pronto, ma la scelta va di concerto con il cliente, il tipografo e dettato anche dalle misure del prodotto in esame. Di solito il tipografo ha diversi layout pronti in formato EPS o AI che possono essere letti ed eventualmente adattati all’occorrenza con Inkscape.

Le misure per questo box sono 146mm per l’altezza e 62mm per gli altri lati.

Impostiamo, prima di tutto, il documento di Inkscape, aprendo le Proprietà documento attraverso il comando da tastiera Maiusc+Ctrl+D o attraverso l’icona posta in alto nella barra di Inkscape.

Le misure sono quelle mostrate nell’immagine a sinistra.

Tutte le misure devono essere rigorosamente espresse in Millimetri.

A documento aperto, se non sono visibili, abilitiamo la visione dei Righelli, attraverso il comando Ctrl+R, utili, in questo caso, per visualizzare o nascondere le guide al solo clic su di essi.

Impostiamo le guide, trascinandole dai Righelli, come mostrato nell’immagine a sinistra.

Il loro scopo, oltre che di aiuto come guida vera e propria, è quello di visualizzare sempre, all’occorrenza, le varie sezioni del packaging.

Dalla scheda Livelli, Maiusc+Ctrl+L per aprire la relativa scheda nel caso non fosse già aperta, rinominiamo il Livello 1 in Layout.

Selezioniamo l’area in cui insisterà la grafica, nella figura a sinistra colorata di verde, per maggiore comprensione.

Copiamo la selezione con il comando Ctrl+C, creiamo un nuovo livello e rinominiamolo in Fondo. Incolliamo l’elemento appena copiato con il comando Ctrl+Alt+V per incollare l’elemento nella stessa posizione.

Colori e grafica del Fondo

Il colore di fondo è stato scelto in base alle richieste del cliente, all’epoca voleva una scatola che si differenziasse da quelle che erano già in circolazione, quindi scegliemmo una grafica che avesse un forte impatto visivo.

Decisi così di applicare un fondo con una sfumatura circolare, per creare un alone di luce chiara al centro e leggermente più scura ai bordi.

Nelle immagini che seguono i valori dei colori del Gradiente applicato.

Come si può notare dall’immagine a sinistra, il Gradiente non è di forma circolare ma ellittico, volevo che la luce non andasse troppo nei due tappi di chiusura della scatola, quindi un alone che si estendesse in larghezza.

Colore centrale
Colore periferico
Play Video

Per non lasciare il fondo troppo anonimo ho voluto applicare una leggera trama che richiamasse anche vagamente la forma del logo che vedrete in seguito.

Nel video a sinistra la creazione di più segmenti, che uniti, formeranno un ondina ripetuta e che appunto in seguito andrà applicata sul fondo. Creiamo un nuovo livello e lo rinominiamo Onde.

Se la lunghezza dell’ondina non è sufficientemente lunga, ripetere i passaggi descritti nel video, in alternativa, anche per rendere le curve più dolci si può allungare il segmento utilizzando le maniglie di trasformazione per fare uno stretch, fino alla dimensione desiderata. Il segmento deve sbordare oltre le dimensioni del fondo, poi vedremo come rifilarlo.

Il segmento appena creato andrà adesso ripetuto per tutta l’altezza del corpo centrale del layout, in questo caso per facilitarmi il compito ho utilizzato lo strumento Crea cloni in serie, per attivare la relativa finestra di dialogo andare nel menu Modifica »» Clona »» Crea cloni in serie o più velocemente digitando il comando da tastiera Alt+Y.

Come tipo di Simmetria lasciamo i valori di default, ossia, P1: traslazione semplice, in basso, nella finestra, impostiamo il numero di righe e colonne, come mostrato nell’immagine.

Attiviamo ora la scheda Spostamento e l’unico valore che immettiamo è sullo spostamento della riga sull’asse Y, in questo caso lo strumento mi ripeterà il segmento 60 volte ma accorciato di un 10%, come mostrato nell’immagine.

Adesso possiamo cliccare sul pulsante Crea.

Il risultato della Clonazione in serie lo possiamo vedere nell’immagine a sinistra.

Come si può notare c’è ancora il segmento iniziale selezionato, premere il tasto Canc per eliminarlo, d’ora in poi tutte le operazioni che si effettueranno su primo segmento in alto si rifletteranno anche sugli altri segmenti, proprio perché sono cloni e di conseguenza subiscono tutte le trasformazioni che verranno applicate al primo elemento. Chiudiamo la scheda Crea cloni in serie.

Clicca per ingrandire e vedere meglio la sovrapposizione

Per comodità, effettuiamo una selezione a finestra di tutti i segmenti appena clonati e con il comando da tastiera Ctrl+G li raggruppiamo, in modo tale che nello spostamento non venga tralasciato qualche elemento.

Posizioniamo, dunque, il gruppo sopra il fondo, come mostrato nell’immagine a sinistra.

Dividiamo adesso il gruppo con il comando da tastiera Maiusc+Ctrl+G o attraverso l’apposita icona nella barra superiore di Inkscape.

Selezioniamo il primo segmento in alto e apriamo la scheda Riempimento e contorni con il comando Maiusc+Ctrl+F o tramite l’apposita icona nella barra orizzontale.

Nella sezione Stile contorno impostiamo uno spessore di 0,200 mm, come mostrato nell’immagine.

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Ora dobbiamo rifilare tutte quelle parti che sono in più e che fuoriescono dal corpo della scatola.

Cancelliamo quindi, facendo una selezione a finestra, tutte quei segmenti, in basso, che oltrepassano il corpo della scatola e premiamo Canc.

Attiviamo lo strumento Rettangolo dalla barra degli strumenti e clicchiamo, con il Maiusc premuto, clicchiamo sulla X in basso nella barra dei colori per togliere il colore al bordo e clicchiamo invece normalmente su uno dei colori presenti negli slot, io ho scelto un rosso mattone,ma va bene qualsiasi colore.

Creiamo quindi un rettangolo a copiare l’intera forma del corpo centrale della scatola. Il tutto mostrato nell’immagine a sinistra.

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Selezioniamo ora il primo segmento in alto e con il tasto Maiusc premuto selezioniamo anche il rettangolo.

Dobbiamo dire a Inkscape che tutto quello compreso nel rettangolo rosso rimarrà visibile, mentre quello che fuoriesce dovrà essere nascosto. Per fare questo ci viene incontro uno strumento molto utile, Fissaggio.

Lo attiviamo o dal menu contestuale del tasto destro sugli elementi e da menu Oggetto »» Fissaggio »» Imposta.

A sinistra il risultato della mascheratura degli elementi rifilati.

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Cambiamo il colore dei segmenti da nero a bianco, selezioniamo il primo segmento e andiamo nella scheda Colore contorno e utilizziamo i valori come suggeriti dall’immagine a sinistra, dando anche una trasparenza del 30%, per ammorbidire il segno e non renderlo troppo evidente.

Come si può notare, i segmenti essendo ancora cloni ereditano le caratteristiche del primo segmento, senza che si debba selezionarli tutti ogni volta.

Scontorno della lampada e creazione dell'ombra

La lampada che ho preso in considerazione fa parte di un set di lampade da me fotografate sempre per lo stesso cliente, in questo caso una lampada a forma di Spirale.

Se non troviamo una lampada già scontornata dobbiamo aiutarci con Gimp per togliere il fondo in modo che si possa sovrapporre con facilità su qualsiasi colore.

Con lo strumento Tracciati creiamo un tracciato intorno alla lampada e nei fori della spirale per togliere poi lo sfondo bianco, come mostrato nell’immagine a sinistra.

Una volta trasformato il tracciato in selezione, invertito la selezione e cancellato lo sfondo, rechiamoci nella scheda Tracciati e duplichiamo il tracciato precedentemente creato. Attiviamo lo strumento Scala e dalle opzioni dello strumento clicchiamo sull’icona Tracciato, come mostrato nell’immagine a sinistra.

Effettuiamo quindi una scalatura del tracciato come mostrato nell’immagine a sinistra.

Notare che la parte superiore del tracciato rimane inalterato. Il colore nero l’ho aggiunto solo per evidenziare meglio il tracciato e lo strumento Scala in azione.

Creiamo, in seguito, un livello trasparente sotto quello della lampada, che possiamo rinominare Ombra.

Con il tracciato ora scalato teniamo premuti i tasti Maiusc+Alt e clicchiamo sul tracciato stesso, nella scheda Tracciati, per trasformare il tracciato in selezione.

Accertiamoci di aver selezionato il livello Ombra e riempiamo la selezione di nero, poi deselezioniamo tutto con il comando Maiusc+Ctrl+A.

Nell’immagine a sinistra il riempimento della selezione di nero.

Diamo adesso una sfocatura al livello Ombra, per farlo utilizziamo il filtro Sfocatura Gaussiana, raggiungibile attraverso il menu Filtri »» Sfocature »» Sfocatura gaussiana ed apriamo la relativa finestra di dialogo.

Impostiamo una grandezza in pixel di 16, come mostrato nell’immagine.

Abbassiamo poi l’opacità del livello a circa il 50/55%.

Fondere il livello della lampada con quello in basso dell’ombra.

Avendo visibile solo il livello della lampada andiamo nel menu Immagine »» Ritaglia al contenuto per effettuare un Crop dell’immagine senza però compromettere la sfumatura dell’ombra. Salvare il file col nome desiderato.

Inserimento delle lampade in Inkscape

Ritorniamo al file di Inkscape, che sicuramente avrete salvato in precedenza, ed importiamo la lampada attraverso una comoda scorciatoia, Ctrl+i.

Creiamo un nuovo livello e lo rinominiamo in Lampade.

A sinistra l’immagine della finestra d’importazione, personalmente preferisco un documento con oggetti collegati piuttosto che incorporati, ottengo sicuramente un documento più leggero da aprire e da gestire.

Clicchiamo una volta su uno dei Righelli per visualizzare le Guide, nel caso fossero nascoste e prima di scalare la lampada attiviamo lo strumento Rettangolo dal pannello degli Strumenti.

Abilitiamo i vincoli di Aggancio meglio conosciuti come Snap e disabilitiamo la vista del livello Onde, in quanto andrebbe ad interferire con gli snap in funzione.

Creiamo quindi un rettangolo come mostrato nell’immagine a sinistra.

Ora possiamo scalare la lampada in modo che abbia le dimensioni adatte per stare all’interno di ogni sezione, come verrà mostrato in seguito.

Spostiamo, dunque, la lampada nella prima sezione a sinistra, più o meno al centro, e con il tasto Maiusc premuto, selezioniamo anche il rettangolo precedentemente creato, rechiamoci adesso nella scheda Allinea e distribuisci, nel caso non fosse aperta utilizzare il comando Maiusc+Ctrl+A e alla voce Relativo a:  scegliamo “Ultimo selezionato“.

Cliccare sull’icona Centra sull’asse verticale,  come mostrato nell’immagine.

Ora la lampada è perfettamente centrata all’interno della sezione.

Ripetiamo la medesima procedura per le altre due sezioni, quella centrale e quella subito alla destra, l’ultima verrà riservata come spazio per mostrare nomenclature ed etichette come da normativa.

Per duplicare la lampada utilizzare la scorciatoia da tastiera Ctrl+D.

In basso le tre lampade duplicate, posizionate e centrate nelle varie sezioni.

Una volta effettuato l’allineamento si può cancellare il rettangolo.

Inserimento della grafica e del logo

Creiamo un nuovo livello sotto quello delle lampade e lo rinominiamo “Nero“.

Questo livello conterrà dei rettangoli neri che metteranno in risalto il logo che in seguito andremo ad inserire.

Utilizzando lo stesso metodo, appena descritto, per l’allineamento delle lampade, creiamo una serie di rettangoli riempiti di colore nero:

  • 1 rettangolo di mm 43×16;
  • 3 rettangoli di mm 43×36;
  • 4 rettangoli di mm 43×23.

Nell’immagine a sinistra il posizionamento dei rettangoli.

Il logo da me creato è questo, non sto qui a descrivere come lo abbia creato altrimenti il tutorial diventerebbe una seconda bibbia.

La cosa importante è che il cliente lo abbia accettato.

Il fondo nero serve solo per una migliore visualizzazione, altrimenti su sfondo bianco sarebbe stato illeggibile.

Dobbiamo posizionare il logo nelle tre etichette nere in basso, nell’etichetta nera del tappo di chiusura e sopra ogni lampada per identificarne il marchio.

Per quanto riguarda le tre etichette nere in basso, bisogna aggiungere un’ulteriore etichetta che per legge va inserita dal 1998 in Italia ed è quella sulla normativa Rohs a cui rimando il link per chi volesse approfondire.

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Nell’immagine a sinistra le tre etichette nere con il logo dell’azienda e quello Rohs.

Dobbiamo inserire adesso il logo sul corpo della lampada con le relative caratteristiche tecniche.

Dato che il livello Lampade è il primo livello in alto, se il logo fa parte del livello sottostante è bene duplicarlo e spostarlo, altrimenti le lampade non farebbero vedere il logo in quanto superiori di stack.

Per fare questo selezionare il logo e dal menu Livello »» Sposta selezione al livello… per aprire la relativa finestra di dialogo e scegliere “Lampade“, come mostrato nell’immagine.

Nell’immagine a sinistra il logo con sotto le caratteristiche tecniche della lampada.

Il font utilizzato per le caratteristiche è il Segoe UI Bold, liberamente scaricabile da internet.

Il marchio CE, obbligatorio, è stato scaricato da internet in formato EPS.

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Nell’immagine a sinistra il logo, insieme con le caratteristiche tecniche applicati sul corpo della lampada.

Per effettuare l’allineamento ho prima raggruppato logo e testo e poi ho utilizzato lo stesso metodo per l’allineamento delle lampade con le etichette nere.

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Nell’immagine in alto, come possiamo notare, è stato inserito un elemento rosso che richiama subito l’occhio di chi sceglie un prodotto. I font utilizzati in questo caso sono Helvetica Neue LT Std ed Helvetica Neue, nelle varie declinazioni, tra Bold, Condensed e Light.

Inseriamo adesso qualcosa che graficamente possa attirare l’attenzione del consumatore e che faccia capire chiaramente cosa offre l’articolo che sta visionando.

In questo caso, delle lampade a basso consumo, le informazioni che l’utente medio vuole subito a disposizione sono il vattaggio e l’equivalente resa in confronto ad una lampada ad incandescenza.

Per rendere ancora più accattivante il packaging e dare comunque informazioni all’utente, inseriamo un’etichetta obliqua, ruotata di 60°, immettendo informazioni circa la durata della lampada.

Nel video a sinistra, la procedura per creare l’etichetta con le relative guide ruotate che ci aiuteranno nella composizione.

etichetta-durata

Nell’immagine a sinistra l’etichetta della durata completa di testo. Per il colore del numero ho campionato il colore del fondo.

I font utilizzati sono sempre Helvetica.

Se notate bene, sopra l’etichetta ho applicato un triangolino nero, facendo delle prove ho visto che con le onde che apparivano sotto, quella parte non era in sintonia con il resto della grafica, applicando quel triangolo nero, a mio avviso, il tutto si riequilibra.

Tappo superiore e inferiore

Per il tappo superiore ho riportato la foto della lampada con sopra il logo e ridimensionata come mostrato nell’immagine a sinistra.

Ho riportato anche le caratteristiche tecniche della lampada ed il relativo consumo.

Il logo va sempre messo nella direzione di chiusura, per capire quello che intendo, è sufficiente osservare qual’è la linguetta che andrà dentro la scatola quando si chiude il tappo.

Generalmente nel tappo inferiore ci viene stampato il codice a barre.

Fortunatamente Inkscape offre questa possibilità, vediamo come.

Innanzitutto stabiliamo che il codice a barre per questo tipo di prodotto è un codice chiamato EAN13, ho aggiunto il link per chi volesse approfondire l’argomento.

Andiamo nel menu Estensioni »» Rendering »» Codice a barre »» Classico per aprire la relativa finestra di dialogo. Il numero in questo caso è inventato, ma comincia sempre per col 9.

Dopo aver cliccato sul pulsante Crea, attendiamo qualche secondo per dare tempo al programma di generare le barre ed i numeri.

Ingrandiamo leggermente il codice con le maniglie di trasformazione tenendo premuto il tasto Ctrl, per scalarlo proporzionalmente.

Creiamo poi un rettangolo di qualsiasi colore ma senza contorno che andrà da fare da sfondo per il codice. È sempre preferibile per il codice a barre avere un fondo bianco, in modo che quando si va a fare la scansione con pistola non vada in confusione con eventuali colori presenti nella grafica.

Etichette e simboli di legge

Ci è rimasta l’ultima sezione, sezione che di solito viene adibita alle etichette e simboli che sono richiesti per legge per un prodotto del genere.

La maggior parte dei simboli che si vedono nell’immagine a sinistra sono scaricati da internet, ma sono tutti reperibili nei vari siti istituzionali del ministero ed europei.

Per quanto riguarda invece l’etichetta delle lampade elettriche c’è una direttiva europea che detta le specifiche e che non devono essere alterate se non seguendo le loro indicazioni. Per chi volesse approfondire l’argomento rimando il link al sito Eur-Lex, il sito per l’accesso al diritto per l’unione europea.

Per quanto riguarda le lampade che si vedono sulle etichette verdi è sufficiente scaricare una lampada clip art da internet e ricalcarla con lo strumento Tracciati.

Anche i simboli presenti sull’etichetta nera in basso sono obbligatori e presenti nelle varie Gazzette Ufficiali del ministero e nelle Gazzette sul sito dell’unione europea.

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In una delle linguette, che fanno parte sempre della chiusura del tappo superiore, inseriamo invece un’etichetta che spiega cos’è il marchio Rohs, come mostrato nell’immagine.

Ultimi elementi di richiamo
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Inseriamo ulteriori elementi descrittivi che aiutano il cliente nella scelta del prodotto ma che fungono anche da richiamo grafico.

Nell’immagine a sinistra il layout completato di tutta la grafica.

Esportazione per la tipografia

Per questo tipo di prodotti ci si rivolge ad un tipografo per la stampa, che ovviamente vorrà il file con i colori in quadricromia ossia CMYK.

Per esportare il PDF in quadricromia con Inkscape esiste un plugin, ma che con la mia versione non funziona, e comunque ha pochissime opzioni da settare. Per ovviare a questo problema  esportiamo il file in png ma a 300 Dpi.

Rechiamoci quindi nella scheda Esporta immagine PNG, attivabile tramite il comando da tastiera Maiusc+Ctrl+E.

Nella finestra che si apre cliccare sul tab Personalizza e impostare una valore di 300 nel campo dpi, come mostrato nell’immagine a sinistra.

Scegliamo la directory e il nome del file e poi clicchiamo su Esporta.

Se non lo abbiamo già installato, installiamo Scribus, un programma per impaginazione di livello professionale.

All’apertura del programma ci si presenta una finestra che ci chiede alcune specifiche prima di creare il documento.

Durante l’esportazione in PNG, Inkscape ci indica le dimensioni dell’immagine. Per arrotondare ho inserito 267mm per la larghezza e 301mm per l’altezza, come mostrato nell’immagine.

Play Video

Nel video a sinistra, l’importazione dell’immagine appena salvata con Inkscape e l’esportazione in quadricromia.

Per questo esempio ho scelto come modalità un file in PDF/X-4 con un profilo di output di quadricromia Fogra27 CMYK Coated Press, ma sarà comunque il tipografo a darvi indicazioni per l’esportazione.

Abbiamo dunque il nostro file pronto per andare in stampa.

Presentazione al committente

Il lavoro in effetti sarebbe anche terminato, ma per ingraziarsi maggiormente il committente e presentarsi in modo professionale, prima, quando la computer grafica non era così spinta ed accessibile a tutti per conoscenza e costi, si presentavano i modellini in cartone piegato a simulare una scatole, con la grafica prima stampata con la stampante e poi incollata sopra.

Certo anche se grossolano il cliente poteva toccare con mano quello che sarebbe stato il prodotto finito, ma con l’avvento della grafica 3D, oggi, se possibile, si presenta il prodotto al committente così, a volte è proprio lui che lo chiede, quindi sappiate che se intendete approcciare a questo mondo, o studiate un programma 3D che vi risolva il problema o bisogna rivolgersi e terze persone che fanno questo di mestiere.

Nel mio caso ho utilizzato l’ennesimo software open source e gratuito, l’ormai potenete e famoso Blender.

Nella fattispecie, non serve presentare un lavoro architettonico o cinematografico, il cliente deve solo capire a livello spaziale come sarà il prodotto che vorrà immettere in commercio.

In questo tutorial darò per scontate molte cose in merito all’utilizzo di Blender, non è certo questa la sede per fare un tutorial così specifico, ma che sarebbe anche vasto come tema, considerate questo come un addendum di un lavoro che in teoria sarebbe già terminato.

Una volta aperto Blender, spostiamoci subito nel pannello Scene e settiamo l’unità di misura in centimetri, come mostrato nell’immagine a sinistra.

Lasciamo il cubo che Blender ci propone all’apertura  e impostiamo le misure nel pannello di trasformazione, nel caso non fosse visibile premiamo il tasto N per visualizzarlo.

Nell’immagine a sinistra le misure per il cubo.

Rechiamoci adesso, sempre nel pannello delle trasformazioni, nella sezione Location e nel campo Z immettere 7.3 o 14.6/2, come mostrato nell’immagine. In questo modo il cubo avrà la base a zero sull’asse Z.

Con il comando da tastiera Maiusc+A apriamo il menu contestuale e inserire un Plane dal gruppo Mesh.

Scalare il piano con le dimensioni mostrate nell’immagine.

Duplichiamo adesso il cubo con il comando Maiusc+D e spostiamolo alla sinistra del cubo principale.

Con il nuovo cubo duplicato ancora selezionato andiamo nel pannello delle trasformazioni e ruotiamolo di 177° sull’asse Z. Come mostrato nell’immagine.

Nell’immagine a sinistra la vista 3D e i cubi scalati e riposizionati.

Cancelliamo la luce presente nella scena, non ci servono ombre, per un rendering che deve somigliare ad una foto Still life le ombre sono saconsigliate.

Rechiamoci poi nel pannello World e assegniamo un Environment texture, nel scegliere l’immagine selezionare un’immagine HDRI che moltiplicata come mostrato nell’immagine a sinistra darà sufficiente luce a tutta la scena.

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Dal pannello Material assegniamo un materiale, subito dopo dividiamo la 3d viewport in due e nell’altra metà abilitiamo la vista del Node editor. Come mostrato nell’immagine.

Con la scorciatoia Maiusc+A scegliamo Image texture e colleghiamola al nodo Color dello shader Diffuse, come mostrato nell’immagine

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Ritorniamo per un attimo in Inkscape e salviamo un immagine che ci servirà per mappare la scatola in Blender, questa volta però bisognerà nascondere il layout, perché avremo bisogno solo della grafica.

Nell’immagine a sinistra l’immagine salvata con il fondo trasparente.

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Dallo shader Image texture clicchiamo sul pulsante Open e andiamo a selezionare la grafica per la mappa precedentemente salvata.

Impostiamo la visualizzazione della viewport in Texture e al posto del Node editor abilitiamo UV/Image editor, come mostrato nell’immagine a sinistra.

Premiamo il tasto Tab per entrare in Edit mode e con il tasto A selezioniamo tutta la geometria. Con il tasto U dal menu contestuale selezioniamo Smart UV Project e nella finestra che si apre cliccare su ok.

Nell’immagine i due cubi già mappati, utilizzando come modalità di selezione UV Islands e Vertex.

Recarsi nel pannello Render, nella sezione Resolution impostare il Percentage scale al 100%, come mostrato nell’immagine.

Impostare il pannello Sampling e Light paths come mostrato nell’immagine.

Lanciare il rendering premendo F12 da tastiera e aspettare che finisca.

Appena finito il rendering salvare l’immagine e aprirla in Gimp per ritagliarla.

In basso il risultato finale.

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